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Le Mountain Bike, anche note come biciclette MBT.

Modelli di Mountain Bike

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Caratteristiche delle Mountain Bikes

Telaio

Il concetto fondamentale del telaio di una MTB è la geometria decisamente diversa da quella delle biciclette da corsa. E' infatti più compatta e resistente e garantisce maggior maneggevolezza. Le mountain bike hanno quindi il tubo orizzontale inclinato in modo pronunciato verso il basso, mentre il tubo del reggisella diventa rispetto alle bici tradizionali molto più lungo. La costruzione del telaio delle MBT coinvolge l'acciao, più economico tra i materiali, anche se più pesante. I modelli di fascia media e superiore rimangono però in alluminio, mentre l'acciaio rimane parte integrante delle leghe dei telai più costosi destinati ai modelli più esclusivi, dove la resistenza dell'acciaio è fusa alla leggerezza degli altri componenti della lega metallica. Un esempio di queste leghe è il Nivacrom, un acciaio speciale che permette di ridurre il peso del telaio (escluso il resto dei componenti, quindi ruote ecc..) di oltre un chilogrammo e duecento grammi.
Nei modelli destinati al Cross il telaio è in fibra di carbonio con ulteriore diminuzione dei pesi del telaio. Il titanio rimane invece di raro impiego, malgrado sia il miglior materiale impiegabile, ma dall'alto costo e quindi raramente utilizzato dalle case di produzione di Mountain Bike.

Sistema di cambio

Il sistema di cambio delle MBT vede il pignone posteriore con una dentatura che va dai 10 denti per il pignone più piccolo fino ai 35 per il pignone de cambio più grande. Nell'uso che si fa di questa bicicletta, i rapporti realmente utilizzabili in corsa non coprono la vasta gamma di quelli offerti dalle combinazioni dei pignoni, ma qualcuna in meno, poiché il famoso "incrocio della catena", che prevede l'uso della corona più grande insieme al pignone più piccolo, rischia di compromettere la qualità del cambio rovinando la catena, oltre ad una maggiore fatica durante la pedalata. Considerando le rapide salite e discese che variano in continuazione grazie ai terreni di impiego della MBT, il cambio deve poter offrire una rapida possibilità di passaggio da una marcia ad un'altra. Proprio per questo motivo, il cambio posteriore presenta un bilanciere molto lungo rispetto a quelli impiegati nelle biciclette da corsa, nell'ottica di permettere salti notevoli da una marcia per la salita a quella per la discesa, con variazioni anche di 5 o 6 valori ad ogni cambio. I primi cambi delle Mountain bike ad essere impiegati, al punto da rendere nota la categoria di cambi con il nome dell'azienda produttrice, sono quelli della SHIMANO, casa che lavora anche nel campo della realizzazione di mulinelli da pesca professionali e di componentistica destinata allo sport di alta qualità tecnologica.

Leve del cambio

Le leve del cambio, sono collocate, come nel resto dei modelli di biciclette, sul manubrio di guida. Consentono, grazie alla loro posizione, di poter cambiare marcia senza staccare le mani dal manubrio, quindi rendendo possibile il cambio in fase di curva o di mantenimento della direzione in casi di particolare necessità di controllo (competizione di Cross Country ecc...). La praticità di impiego, considerando la facilità di utilizzo grazie al fatto che sono integrati nell'area della leva del freno, fa di questo tipo di cambio, il metodo usato su tutti i modelli di biciclette, comprese le biciclette da paseggio, ma escluse quelle da corsa, che impiegano un sistema più complesso.

Pedali

Considerando i salti a cui è sottoposto il ciclista della mountain bike, i pedali devono permettere un atterraggio con alto grip in modo da non rendere pericolosa la fase di carico del peso corporeo sui pedali. Per facilitare e rendere più efficace e sicura la spinta sui pedali (evitando scivolamenti) è possibile applicare dei puntapiedi, nati appositamente per la mountain bike. Il passo del filetto a vite nel quale trovano alloggio le estremità dei pedali (in avvitamento) è il medesimo delle bici da città e da corsa, rendendo intercambiabili i pedali da qualsiasi tipologia di bicicletta. Questo standard è internazionale, e permette quindi di acquistare qualsiasi pedale in qualsiasi area del mondo potendolo impiegare in qualsiasi telaio.

Ruote

Le ruote hanno una misura che va dai 26 ai 29 pollici con diametro medio di 560 millimetri (22 pollici inglesi). Il cerchione ed i raggi sono concepiti, prodotti e assemblati in modo identico alle bici da strada e prodotti con stessi materiali (alluminio per i cerchi considerando che ricopre il 90% del peso ed acciaio per raggi e mozzi, aumentando la resistenza delle parti più critiche). Le ruote delle MTB hanno ovviamente una struttura e dimensioni utili ad aumentare la resistenza a urti e sollecitazioni, grazie ad un diametro inferiore del cerchio (rispetto alle biciclette da corsa) e alla maggiore larghezza del cerchio, che permette di distribuire l'urto su superfici maggiori.

Freni

I freni delle MTB devono permettere di sostituire i pneumatici con altri di sezione differente, mantenendo spazio a sufficienza per evitare accumuli di terra e fango. Ecco perchè i classici freni ad archetto non vengono utilizzati nelle Mountain Bike. Questa caratteristica, differente ovviamente dalle biciclette da passeggio e dalle biciclette da corsa. Ad oggi le MTB montano i freni ti dipo V brake (freno a V). Questo tipo di freno non è costoso ed è quindi impiegato nei modelli di fascia medio bassa, anche se presenti su alcuni modelli da gara, anche se in versione più potente. Questi freni hanno bracci molto lunghi per sfruttare al massimo il potere della leva e consentire quindi frenate importanti anche con lievi pressioni della leva del freno. Di recente sono stati introdotti i freni idraulici, simili a quelli delle motociclette, mentre i freni a disco, raramente impiegati nelle MBR, hanno lo svantaggio di poter essere applicati solamente su ruote costruite appositamente, e che hanno una posizione dei raggi tale da rendere possibile la resistenza che si crea tra mozzo e cerchio in fase di frenate difficili. L'uso dei freni a disco consente frenate più progressive e morbide rispetto ai V-Brake, permettendo di ridurre le possibilità di blocco della ruota, che di solito avviene nei casi di terreni sdrucciolevoli. I freni a disco offrono anche la garanzia di poter frenare in qualsiasi condizione di fango o pioggia aumentando notevolmente la sicurezza.

Sottocategorie delle Mountain Bikes

Le mountain Bikes si possono categorizzare ulteriormente in altri gruppi che più rispondono alle precise esigenze di impiego delle biciclette in diverse tipologie di gare o in differenti contesti di terreno e pendenze:
  • Mountain Bike da Cross (denominate XC)
  • MTB da enduro
  • MTB da Downhill
  • MTB da Freeride

Mountain Bike da Cross

In merito alle biciclette da Cross è interessante notare come, considerando la necessità di impiego in escursioni non troppo prolungate nel tempo, e il suo utilizzo in gare, quindi legate comunque a impieghi di breve durata, oltre ad una grande capacità di utilizzo da parte del ciclista nei momenti di alto tecnicismo di questa disciplina, si rende necessario un telaio leggero in alluminio o fibra di carbonio (molto rigido comunque per fornire la massima reattività alle manovre di push e pull).
I freni sono di tipo a disco o V-brake con rotori di dimensioni di diametro di circa 160 mm. Queste biciclette hanno pesi molto limitati, dagli otto ai tredici chili.
Nell'ambito delle competizioni, come nel campo motociclistico, si è pian piano affermato il "tuning", ovvero l'affinamento massimo delle performances della bicicletta, con sostituzione delle parti del modello originale con particolari (anche viti e bulloni) in materiali super leggeri, sia per una questione estetica che di alleggerimento del mezzo mantenendo la resistenza alle sollecitazioni, elevate nel mondo del Cross Country.

Mountain Bike da Enduro

La categoria da Enduro vede biciclette prodotte con telai quasi sempre a doppia sospensione (full suspended) con robusta componentistica e sospensioni più ampie (dai 115 ai 170 mm), e con impianto frenante a disco. Sicuramente le bici da Enduro vedono una postura meno estrema e più comoda rispetto alle Mountain bike da Cross. Sono impiegate in tratti più lunghi di percorso e in sentieri in discesa comunque complessi. Hanno un peso maggiore rispetto alle XC, che oscilla dai 13 ai 19 chilogrammi.

Mountain Bike da Downhill

Le gare Downhill, o gli allenamenti propedeutici alle gare, necessitano di biciclette che siano in grado di rispondere alla massima sollecitazione propria delle grandi discese. Il termine Downhill significa infatti "discesa dalla collina". Le gare infatti si svolgono esclusivamente in piste in discesa sterrate. Anche in questa tipologia di impiego, il peso della mountain bike deve scendere ai minimi termini, soprattutto considerando che il peso di queste biciclette è di partenza già molto elevato a causa dell'alta resistenza che devono poter offrire a sollecitazini pesantissime (si va dai 15 ai 25 chilogrammi). I frequenti salti che vengono effettuati dai ciclisti di Downhill richiedono sospensioni piene, con grandi escursioni di forcella (dai 200 ai 250 millimetri di corsa) e freni di dimensioni importanti, sempre a disco e con diametri superiori ai 220 millimetri. Il Downhill è una disciplina estrema e richiede grande esperienza e attenzione nella sua pratica, a causa della pericolosità delle cadute, ampliata dalle pendenze.

Mountain Bike da Freeride

Queste Mountain Bikes offrono, rispetto alle XC, telai con sospensioni piene e escursioni di forcella decisamente ampie, anche se non come quelle da Downhill (in questo caso si arriva ai 170 millimetri e oltre). Sono biciclette impiegate per guida in discese più o meno impegnative ma che richiedono ampia guidabilità senza però arrivare a salti importanti e rischiosi come quelli del downhill. Il mountain bike freeride spesso utilizza, come nello sci, mezzi di risalita elettrici.




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