Bici da corsa Bottecchia

La bici da corsa è una bicicletta progettata per le competizioni su strada secondo le regole dell'UCI (Unione Ciclismo Internazionale). Si distingue dalle altre biciclette per la leggerezza, la scorrevolezza e la velocità. La sua forma aerodinamica, la struttura "light" del telaio e delle altre componenti e le ruote sottili e lisce aiutano questa bici ad andare più veloce di qualunque altro modello di bicicletta.

La celebre azienda di produzione di biciclette Bottecchia è altamente specializzata nella fabbricazione di modelli da corsa sempre più innovativi e performanti, realizzati con la consulenza degli atleti più esperti. L'azienda Bottecchia è da sempre molto impegnata nella ricerca di tecnologie all'avanguardia che permettano di proporre al pubblico delle bici da corsa più leggere e potenti, curate nei minimi dettagli.  

La bici da corsa è apprezzata sia da chi pratica agonismo sportivo sia dai semplici appassionati, che spesso creano dei gruppi per pedalare insieme alla scoperta del territorio. A questo proposito, va detto che l'Italia si presa particolarmente bene all'uso della bicicletta da corsa: una fitta rete di strade urbane ed extraurbane e un territorio pieno di dislivelli rendono il Belpaese una delle mete preferite di chi usa la bici da corsa. Non a caso, qui si svolge il celebre Giro d'Italia, di cui parleremo più avanti.
 

Il peso delle bici da corsa


Come abbiamo anticipato, la leggerezza è tra le principali caratteristiche della bici da corsa. I modelli più economici della bici da corsa hanno un peso che non supera i dieci chili, ma i modelli più costosi scendono addirittura fino a 5-6 kg.
Attenzione però, perché per le competizioni sportive il peso minimo è fissato a 6,8 kg. Se si scende sotto questa soglia, la bici diventa particolarmente instabile in determinate condizioni (ad esempio discese o tratti particolarmente veloci) e può mettere a rischio la salute del ciclista!
 

Le parti della bici da corsa


Dedichiamo un approfondimento alle differenze rispetto alla bicicletta classica descrivendo le parti che compongono le bici da corsa:
 
  • telaio
  • cambio e comandi di cambio
  • guarnitura
  • pignoni
  • manubrio
  • ruote 
 

Telaio della bici da corsa


Il telaio classico della bici da corsa ha la classica forma a diamante. La struttura è formata da 8 tubi d'acciaio che insieme disegnano due triangoli adiacenti, uno più grande  e uno più piccolo.
Questa forma di telaio non ha subito variazioni fino agli anni Ottanta del Novecento, quando la nascita o la diffusione di nuovi materiali ha consentito maggiore libertà nella progettazione del telaio della bici da corsa.
Non solo si è cominciato a variare il diametro dei tubi d'acciaio, ma sono state introdotte anche nuove sezioni, superando la rigida forma circolare dei tubi.
Oggi i telai delle bici da corsa sono ultraleggeri 8anche di 1 solo kg) e solidi!
 

Cambio della bici da corsa


Fino all'inizio del Novecento i cambi di velocità non erano usati. I ciclisti disponevano di due pignoni ai lati della ruota e se avevano bisogno di cambiare marcia dovevano fermarsi e manovrare manualmente la ruota.
Fra prima e seconda guerra mondiale si diffusero i cambi a bacchetta, comandati tramite delle leve senza più bisogno di scendere dalla bici. La pecca di questo sistema di cambio era che il numero dei rapporti di cambio era limitato.
Il sistema di cambio che utilizziamo oggi è stato inventato negli anni Cinquanta dalla Campagnolo e si basa su un comando a filo e due pulegge per il corretto tensionamento della catena.
Per comandare il cambio fino a tutti gli anni quaranta si usavano delle bacchette, posizionate nella parte posteriore della bici o in basso sui pedali. Più tardi venne introdotto il manettino, una piccola leva posizionata sul tubo obliquo della bici che tirava un filo in grado di muovere il cambio.
L'altra grande rivoluzione del cambio arrivò negli anni Ottanta con il famoso cambio Shimano, dei comandi integrati cambio-freno che aggiungono al corpo delle leve del freno i comandi del cambio. Oggi questa soluzione è diffusa universalmente nel mondo delle biciclette da corsa 8e non solo).
 

Guarnitura della bici da corsa


La guarnitura è il sistema formato da pedivella e corona dentata. Nella bici da corsa, la guarnitura è a doppia corona, con la corona interna formata da 39 denti e quella esterna da 53 denti.
Fino agli anni cinquanta la corona delle bici da corsa era unica, mentre la ditta Campagnolo, la stessa che innovò il sistema di cambio, introdusse la doppia corona con 52 e 46 denti. IOn seguito, i denti della corona interna sono stati ridotti numericamente, fino ad arrivare tra anni ottanta e novanta ai 39 denti della corona attuale.
Oggi si stanno diffondendo le guarniture "compact" 50-34 (quest'ultimo è il numero dei denti delle due corone), che vengono utilizzate per affrontare salite difficili, in particolare dai ciclisti non professionisti.
 

Pignoni nella bici da corsa


I pignoni devono il loro nome alla forma: se li osservate bene, ricordano proprio delle grosse pigne! Nella bici da corsa, i pignoni arrivano fino a 11 velocità, anche se stiamo parlando dei modelli più prestigiosi di biciclette.
Inizialmente i pignoni erano due, mentre con i primi meccanismi di cambio si arrivò prima a 3-4 e poi a 5 negli anni Cinquanta.
Negli anni Settanta si diffusero i pignoni a 6 o 7, mentre negli anni Novanta si è arrivati a 10 pignoni posteriori. 
L'innovazione degli 11 pignoni a cui abbiamo già accennato risale al 2009 ed è firmata ancora una volta Campagnolo.
 

Manubrio della bici da corsa


In una bici da corsa il manubrio è la parte più caratteristica per i non addetti ai lavori. Solo la bici da corsa ha infatti la classica forma a "corna d'ariete", con l'impugnatura curva verso il basso. La ragione di questa forma è la maggiore stabilità che regala al ciclista.
Le leve dei freni sono posizionate davanti allo spazio per la presa del manubrio, diventando più facilmente raggiungibili.
 

La ruota nella bici da corsa


Il numero di raggi di una ruota da corsa varia da 16 a 36. A cambiare è anche il materiale utilizzato, che può essere alluminio, carbonio o magnesio.
Le coperture delle ruote delle biciclette da corsa sono tubolariincollati ai cerchioni. I tubolari aumentano la velocità e diminuiscono il rischio di foratura. Nei modelli per utilizzo amatoriale, i tubolari sono spesso sostituiti da copertoni con camera d'aria.
 

L'abbigliamento per la bici da corsa


Quando si pratica il ciclismo bisogna vestirsi con capi tecnici che assicurino massimo comfort e sicurezza. 
La prima cosa da avere è il casco omologato e con l'allaccio sotto il collo. Srevono poi dei guanti antiscivolo per impugnare il manubrio, disponibili anche nella versione "mezzo guanto" per i mesi estivi.
pantaloncino aderente e maglietta a mezze maniche sono un altro must, ricordando che i tessuti devono consentire la traspirazione della pelle e fasciare il corpo senza creare pieghe e senza però ostacolare i movimenti.
D'inverno, al posto della maglia a mezze maniche si può optare per una maglia a maniche lunghe e per una maglia termica da indossare direttamente a contatto con la pelle.
Anche le scarpe sono importanti e su questo indumento è meglio non lesinare. Scegliere una buona scarpa da ciclista è importantissimo per pedalare in tutta sicurezza e comodità! Poiché i piedi possono gonfiarsi a causa dello sforzo durante la pedalata, è bene scegliere una scarpa di un numero più grande.
 

La manutenzione della bici da corsa 


Quando si esce in condizioni difficili (strada fangosa, pioggia...) e dopo numerosi km di utilizzo, la bici da corsa va pulita in modo da preservarne le caratteristiche e prevenire i danni.

Il pacco pignoni, la corona e la catena possono essere puliti con uno spazzolino da denti, acqua e sapone di marsiglia. Ricordate di asciugare la catena con uno straccio dopo aver provveduto alle operazioni di pulizia!

Dopo la pulizia, applicate i prodotti lubrificanti che vi potrà consigliare il vostro rivenditore di fiducia anche in base alla marca e al modello di bici da corsa che possedete.

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